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Cooperazione allo sviluppo

 

Cooperazione allo sviluppo

 

La Cooperazione italo-senegalese: trent'anni di partenariato e di amicizia.

La storia della Cooperazione Italiana in Senegal data di più di trent’anni e si è rinnovata grazie all’apertura dell’ufficio di Cooperazione a Dakar nel 2006 operante per Capo Verde, Gambia, Guinea, Guinea Bissau, Mali, Sierra Leone e Senegal.

L’obiettivo principale della cooperazione italo-senegalese è di contribuire all’eradicazione di ogni forma di povertà e di vulnerabilità attraverso il sostegno al processo economico e sociale delle fasce di popolazione più svantaggiate, con un’attenzione particolare a donne e giovani.

Tre i settori chiave su cui l’Italia ha concentrato i suoi interventi: agricoltura e sviluppo rurale; sviluppo economico locale e appoggio al settore privato; protezione sociale, genere ed educazione.

Da un punto di vista territoriale, gli interventi si sono concentrati soprattutto nelle regioni dell’asse centro-sud: Dakar, Thies, Kaolack, Fatick, Diourbel, Sedhiou e Kolda.

Il Programma Paese Italia-Senegal 2014-2016, frutto di un’intensa collaborazione bilaterale, conferma l’impegno italiano nel sostegno a processi di sviluppo, pace e stabilità in Africa occidentale, regione strategicamente importante a livello continentale, europeo e internazionale.

L’identificazione dei settori prioritari di intervento Agricoltura e Sviluppo rurale, Settore Privato e Sviluppo Economico Locale, Protezione Sociale, Genere ed Educazione recepisce le indicazioni dei Ministeri senegalesi partner, le priorità delle Linee guida della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero italiano degli Affari Esteri (Mae/Dgcs), le indicazioni dei gruppi consultativi con gli altri donatori e delle Ong presenti nel paese.

La strategia del Programma Italia-Senegal mira a favorire le riforme nazionali in favore della deconcentrazione, del decentramento democratico e dell’appoggio allo sviluppo locale inclusivo e sostenibile in coerenza con le linee guida sulla lotta alla povertà e all’uguaglianza di genere e l’empowerment delle donne del Comitato per l’Aiuto allo Sviluppo (DAC) in seno all’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) e della Mae/Dgcs.

Le caratteristiche innovanti del Programma Italia-Senegal sono rappresentate dal co-sviluppo, l’internalizzazione, la creazione di partenariati tra zone del Nord e del Sud attraverso la partecipazione attiva delle regioni, delle province e dei comuni italiani e paesi del Sud del mondo. Un’espressione chiara della volontà dei due governi di unire gli sforzi per raggiungere uno sviluppo sostenibile centrato
sull’uomo.

L’Italia è tra i primi paesi di destinazione della diaspora senegalese, accogliendo il 26% circa dei senegalesi emigrati. Si tratta di una comunità ben integrata che è riuscita ad emergere grazie alla capacità nel tessere reti personali, professionali e commerciali importanti.

Per promuovere il ruolo economico svolto dalla diaspora senegalese e lo sviluppo del settore privato in Senegal, l’Italia e il Senegal hanno creato una piattaforma d’assistenza tecnica e finanziaria per il sostegno e lo sviluppo delle piccole e medie imprese.

I programmi della Cooperazione Italiana a Dakar

Dal 2010, grazie alle iniziative della Piattaforma d’Appoggio al Settore Privato e alla Valorizzazione della Diaspora Senegalese in Italia – PLASEPRI, sono state sostenute 600 imprese, di cui 200 imprese di donne e 60 di senegalesi della diaspora creando più di 2500 nuovi posti di lavoro.

Il Programma paese Senegal-Italia 2014-2016, in maniera coerente con il precedente Programma Paese 2010- 2013 ha confermato la priorità data allo sviluppo economico, all’appoggio al settore privato e al settore agricolo.

La Cooperazione italiana finanzia due consistenti programmi d’appoggio al programma nazionale d’investimento agricolo, il Programma d’Appoggio al Programma Nazionale d’Investimento dell’Agricoltura (PAPSEN) e il Programma Agricolo Italia-Senegal (PAIS) con l’obiettivo di migliorare la sicurezza alimentare della popolazione.

Le azioni di questi programmi mirano a sostenere le produzioni agricole attraverso l’utilizzazione razionale e la salvaguardia delle risorse naturali, l’accesso ai mercati, il miglioramento della governance nella gestione dei fattori di produzione e della commercializzazione dei prodotti agricoli. Ma queste non sono le sole priorità. La protezione sociale, la protezione dei diritti delle
donne e la promozione della scolarizzazione delle ragazze sono centrali nella politica della Cooperazione italiana in Senegal.

Sono stati identificati inoltre programmi specifici per l’elaborazione di una politica di lotta contro la violenza capace di assicurare la protezione dei diritti delle donne, la promozione dell’educazione di bambine e ragazze, l’aumento della leadership e del sostegno alle donne rurali e la promozione di una strategia di promozione sociale: il Programma Integrato di Sviluppo Economico e Sociale (PIDES); il Progetto d’Appoggio all’Educazione Femminile e all’Empowerment delle donne per uno Sviluppo Locale Inclusivo (PAEF Plus); il Progetto d’Appoggio alla Strategia Nazionale per l’Equità e l’Uguaglianza di Genere (PASNEEG).

In materia di protezione sociale, l’Italia considera che non ci può essere sviluppo durevole né possono esserci azioni efficaci senza un empowerment effettivo delle donne ed è per questo motivo che la Cooperazione italiana ne ha fatto il proprio obiettivo prioritario.

La popolazione femminile deve essere considerata come l’attore propulsore di dinamiche socio-economiche durevoli. In Senegal il ruolo delle donne nell’economica nazionale e locale è indiscutibile.

Esse rappresentano il 39% della popolazione attiva, totalizzando per il 90 % il lavoro domestico, di cura e nella produzione agricola.

La Cooperazione Italiana sostiene e accompagna queste donne protagoniste per permettere loro di passare dallo status di produttrici a quello di imprenditrici, favorendo la loro autonomizzazione.

Questo lungo percorso di impegno e di lavoro ha giovato all’Italia che, dal 2011, è stata infatti scelta dall’UE e dagli stati membri come leader delle politiche di genere e come portavoce dell’UE nel dialogo politico con il governo del Senegal su questi temi.

Un dialogo continuo e puntuale sottolineato anche dal Programma d’Appoggio allo Sviluppo Economico e Sociale (PADESS). Il programma mira alla promozione economica delle donne, dei giovani e delle famiglie vulnerabili oltre che al miglioramento dei servizi sociali di base quali servizi sanitari ed educativi.

L’iniziativa è basata sul concetto che lo sviluppo non dipende unicamente da fattori economici ma anche da variabili sociali. Lo sviluppo durevole è dunque la risultante della congiunzione diretta delle risorse e degli obiettivi economici con le risorse umane e sociali.

 

PER APPROFONDIMENTI SULLA COOPERAZIONE ITALIANA IN SENEGAL:

www.aics.gov.it





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