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Mali

 

Mali

MALI

Il Mali occupa gli ultimi posti della classifica sullo sviluppo umano redatta nel 2004 dall’UNDP (174° posto su 177 Paesi) ed é caratterizzato da un 65% di superficie del territorio completamente desertica e dall’assenza di sbocchi al mare. Il Mali ha sofferto per la crisi in Costa d’Avorio sia in termini economici sia perché deve prestare assistenza a circa 120.000/150.000 suoi cittadini di ritorno dalla Costa d’Avorio, oltre che a 3.000 persone di Paesi terzi. A tale quadro si sono poi aggiunti i gravi effetti sui raccolti e sulla sicurezza alimentare dell’invasione di locuste e della siccità del 2004 (la produzione cerealicola in Mali dovrebbe attestarsi intorno alle 2,8 milioni di tonnellate, contro 3,3 milioni della precedente campagna agricola).            

La Cooperazione italiana è stata, negli anni ’80, massicciamente presente in Mali, con iniziative inserite nel quadro del programma per il Sahel. Attualmente, la DGCS opera attraverso ONG italiane in vari settori (ambiente, sviluppo rurale, rafforzamento delle organizzazioni contadine, sanità) e tramite organizzazioni internazionali. E’ poi entrato nella sua fase operativa il Fondo Italia/CILSS di lotta alla desertificazione per la riduzione della povertà, un’importante iniziativa regionale che segna una ripresa della nostra cooperazione nel Paese.

La Cooperazione italiana ha altresi’ approvato ad inizio 2005 un nuovo progetto per la riabilitazione di 600 pozzi in due regioni rurali del Paese, con finalità di approvvigionamento in acqua potabile. Nel 2004, si è concluso un importante iniziativa che la Cooperazione italiana ha finanziato tramite l’OIM per il reinserimento dei bambini maliani vittime di traffico transfrontaliero. Di fronte all’emergenza cavallette che ha colpito il Paese nel 2004, determinando una sensibile riduzione dei raccolti, l’Italia ha versato un contributo di 300.000 € alla FAO per interventi volti a far ripartire le colture agricole. Parallelamente, tramite il PAM, la nostra cooperazione finanzia le mense scolastiche nelle regioni più colpite. Il Mali ha firmato con l’Italia, nel 2003, l’Accordo di annullamento totale del debito estero, per un ammontare di circa 1 milione di Euro.

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