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Stato civile

MODULISTICA

COME PRENOTARE UN APPUNTAMENTO 

La richiesta deve essere presentata  tramite la piattaforma Prenotami. In alternativa, si può scrivere a dakar.serviziconsolari@esteri.it.

INFORMAZIONI

Lo Stato Civile riguarda quel complesso di fatti o manifestazioni di volontà inerenti alla vita del cittadino: nascita, matrimonio, unione civile, morte, divorzio, cittadinanza. La registrazione di tali fatti rientra nella competenza dell’Ufficiale dello Stato Civile, le cui funzioni sono esercitate in Italia dai Comuni e all’estero dagli Uffici consolari.

L’Ufficio di stato civile dell’Ambasciata si occupa:
– della gestione dei registri di stato civile (cittadinanza, nascita, matrimonio, unione civile e morte) per gli atti formati nell’Ambasciata stessa;
– della ricezione degli atti emessi dalle Autorità straniere e della trasmissione ai Comuni italiani per la trascrizione;
– della ricezione delle sentenze e dei provvedimenti emessi all’estero (es. divorzio, adozione ecc.) e della loro trasmissione alle Istituzioni italiane competenti;
– della trasmissione delle istanze per il cambiamento del nome o del cognome alle Prefetture competenti;
– della redazione del verbale di pubblicazioni di matrimonio e dell’affissione on line all’albo consolare;
– della celebrazione del matrimonio consolare e della costituzione di un’unione civile, sempre che non vi si oppongano le leggi locali. La celebrazione del matrimonio e la costituzione dell’unione civile possono essere rifiutate quando le parti non risiedono nella circoscrizione consolare.

I cittadini italiani sono tenuti a dichiarare tutte le variazioni di stato civile (producendo i relativi atti o altra documentazione) che si verificano durante la loro permanenza all’estero all’Ufficio consolare competente per il luogo in cui si è verificato l’evento.

Gli atti di stato civile relativi ad eventi verificatisi all’estero possono essere presentati dagli interessati e da chiunque ne abbia interesse o direttamente al Comune italiano di appartenenza (vedi art. 12, comma 11, DPR 396/2000) o all’Ufficio consolare competente (quello di residenza dell’interessato o quello nella cui circoscrizione gli atti sono stati formati).